La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici

La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici della Basilicata è istituita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con Decreto n. 1931 del 1 agosto 2017 (G.U. n. 197 del 24/08/2017) ed è abilitata ad istituire e ad attivare corsi di studi superiori per mediatori linguistici di durata triennale e a rilasciare i relativi titoli, equipollenti a tutti gli effetti ai diplomi di laurea triennale, conseguiti nelle Università al termine dei corsi afferenti alla Classe delle lauree universitarie in “Scienza della Mediazione Linguistica” di cui all’allegato n. 3 al D.M. 4 agosto 2000, sostituito dalla Classe L12 di cui al D.M. 16 marzo 2007.

Il numero massimo degli allievi ammissibili per ciascun anno è pari a 50 unità e, complessivamente per l’intero ciclo, a 150 unità.

Le scuole superiori per mediatori linguistici nascono dalla trasformazione delle preesistenti scuole superiori per interpreti e traduttori e sono regolate dal Decreto Ministeriale n. 38 del 10 gennaio 2002.

Il Diploma di Laurea rilasciato dalla SSML della Basilicata ha valore legale sia in Italia sia all’estero, è professionalizzante e consente al Mediatore Linguistico l’immediato inserimento nel mondo lavorativo.

L’attività didattica si articola su tre anni accademici corrispondenti a 180 crediti formativi universitari e lo studente, oltre alle conoscenze obbligatorie in Italiano e Inglese, potrà scegliere la seconda lingua tra Francese e Spagnolo e la terza tra Arabo, Cinese e Russo.

La scelta delle lingue attivate è il risultato di un’attenta analisi dell’attuale contesto geopolitico e delle dinamiche economiche e sociali dall’area sub-sahariana a quella euroasiatica. Il Mediatore Linguistico formatosi presso la SSML della Basilicata, infatti, è una figura professionale moderna e dinamica, in grado di “mediare” tra le diverse lingue di sua competenza e di “interpretare” le diverse culture e i diversi costumi dei paesi in cui le stesse lingue sono parlate.

La SSML della Basilicata è inserita a pieno titolo nel Sistema Universitario regionale e ai propri studenti si applicano le stesse norme vigenti in materia di diritto allo studio universitario di competenza dell’ARDSU di Basilicata.

Tutte le attività formative erogate dalla SSML della Basilicata all’interno del Corso di Laurea in Mediazione Linguistica (lezioni, esercitazioni, stage, tirocini formativi, seminari, ecc.) sono di altissimo livello e seguono i regolamenti universitari. Per le discipline linguistiche la Scuola Superiore impiega  docenti  madrelingua, docenti provenienti da diverse Università italiane ed esperti dalla certificata esperienza professionale.

Presso la SSML della Basilicata sono attivi laboratori per lezioni di interpretariato simultaneo, consecutivo e di trattativa, laboratori informatici e una Piattaforma Didattica intuitiva e costantemente aggiornata.

Le competenze acquisite presso la SSML della Basilicata sono di carattere teorico e pratico, sviluppate anche con l’ausilio di strumentazione didattica professionale.

Al termine del percorso di studio gli studenti  potranno contare su:

  • una solida base linguistica e culturale in italiano, inglese e nelle due lingue scelte;
  • competenze metalinguistiche;
  • specifiche conoscenze relative alla struttura delle lingue naturali e un’adeguata formazione di base nei metodi di analisi linguistica;
  • conoscenze in campo economico, giuridico, storico-politico, geografico – antropologico e letterario;
  • conoscenze degli strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione;
  • un’adeguata padronanza dell’attività traduttiva, ai fini della mediazione linguistica di testi scritti e multimediali, di testi inerenti alle attività d’impresa o degli enti e delle istituzioni rilevanti;
  • competenze di interpretazione di trattativae di mediazione linguistica mirata.

La SSML della Basilicata ha stabilito livelli di conoscenza linguistica in ingresso e in uscita per ogni anno, in linea con i livelli minimi di riferimento CEFR (Common European Framework of Reference – Quadro Comune Europeo di Riferimento).

 

LINGUA I A.AII A.AIII A.A
INGLESEInizialeA2B1B2
FinaleB1B2C1
ARABO*Iniziale/A2B1
FinaleA2B1C2
CINESE**Iniziale/HSK2
(A2)
HSK4
(B1/B2)
FinaleHSK2
(A2)
HSK4
(B1/B2)
HSK5
(C1)
FRANCESEInizialeA1/A2B1B2
FinaleB1B2C1
RUSSO***InizialeТЭУ
(A1)
ТБУ
(A2)
ТРКИ-1
(B1)
FinaleТБУ
(A2)
ТРКИ-1
(B1)
ТРКИ-2
(B2)
SPAGNOLOInizialeA1/A2B1B2
FinaleB1B2C1

 

*Per la lingua araba il parametro è offerto dal CEFR.

**Per la lingua cinese si indicano le sigle dei livelli linguistici previsti nel quadro del nuovo HSK (Chinese Proficiency Test).

***Per la lingua russa si indicano le sigle dei livelli linguistici previsti nel quadro TORFL (valutazione del russo come lingua straniera), con il livello linguistico comparabile previsto nel CEFR.

Il Corso di Studio in Mediazione Linguistica della SSML della Basilicata consente l’accesso a diversi ambiti occupazionali sia nel settore pubblico sia in quello privato, oltre alla possibilità di lavorare in proprio e all’avanzamento di carriera per chi già lavora.

La SSML della Basilicata ha previsto di far svolgere ai propri studenti esperienze professionali di traduzione e interpretariato già durante il percorso di studio, in modo da rafforzare le loro competenze teoriche e pratiche acquisite in aula e avviarli nella loro futura attività lavorativa.

Il Mediatore Linguistico della SSML della Basilicata può lavorare nel:

  • a) Settore della Pubblica Amministrazione (ministeri, enti pubblici e locali, anche sovranazionali), delle istituzioni scolastiche, e delle organizzazioni internazionali (ONU, UNESCO, UE), in cui si rende necessaria la mediazione tra diverse culture, o l’attività di traduzione (anche giurata) e di interpretariato di conferenza, parlamentare, di ambasciata e di consolato. A questi settori vanno aggiunti anche i canali professionali previsti dal Parlamento europeo, quelli del settore imprenditoriale, di aziende multinazionali, piccole e medie imprese, banche, ecc. in cui i rapporti commerciali internazionali e le relazioni esterne sono i comparti salienti, e svolgono una funzione fondamentale per la produttività complessiva.
  • b) Settore della Comunicazione, in cui il Mediatore Linguistico viene ampiamente richiesto in agenzie internazionali, di informazione e servizi, nell’industria editoriale, in radio, televisione e testate web, anche come esperto e consulente/adattatore di nuovi linguaggi;
  • c) Settore Turistico, in cui le conoscenze linguistiche e culturali sono il presupposto indispensabile per la comunicazione e la costruzione di percorsi turistico/culturali. In questo settore, il Mediatore Linguistico viene impiegato come tour operator, destination manager e guida turistica in agenzie di viaggi e di informazione turistica, come personale di bordo in compagnie aeree e su navi da crociera, come impiegato in strutture alberghiere di lusso, ecc.;
  • d) Settore del No profit, in cui, sempre grazie alle sue conoscenze linguistiche, il Mediatore Linguistico viene richiesto per ricoprire il ruolo di responsabile di progetti internazionali, di cooperante, di operatore umanitario in zone di crisi, ecc.;
  • e) Settore Autonomo, con un’attività in proprio come mediatore linguistico, mediatore culturale, consulente linguistico-culturale, traduttore e interprete freelance in varie realtà aziendali e amministrative che abbiano necessità di rapportarsi con altri Paesi e/o con personale straniero.

DIRETTORE

Il Direttore della SSML rappresenta la Scuola Superiore in tutte le sedi accademiche e istituzionali, traccia le linee di sviluppo delle attività interne ed esterne e caratterizza l’immagine della stessa Scuola. Ha la rappresentanza della Scuola presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, nelle cerimonie ufficiali e fa parte del Comitato Tecnico Scientifico.

Ha i seguenti compiti:

  1. a) assicura il corretto svolgimento dell’attività didattica e tutela il regolare svolgimento delle lezioni;
  2. b) convoca e presiede le sedute del Consiglio dei Docenti;
  3. c) sovrintende l’esecuzione delle deliberazioni dell’Ente Gestore nell’ambito didattico scientifico;
  4. d) coordina l’impegno dei diversi organi della Scuola al fine di svolgere il programma e raggiungere gli obiettivi dell’attività accademica;
  5. e) emette provvedimenti disciplinari con Decreto Direttoriale nei confronti degli studenti, secondo quanto disposto dalla normativa vigente;
  6. f) stabilisce il calendario delle attività didattiche e coordina, sentiti i Docenti della Scuola, lo svolgimento delle stesse;
  7. g) esercita tutte le attribuzioni disposte dalla normativa vigente, nel rispetto di quanto esplicitato all’interno dello Statuto.

Responsabile scientifico

Al Responsabile Scientifico è affidata la responsabilità di dirigere il Comitato Tecnico Scientifico. È scelto dall’Ente gestore tra i Docenti Universitari (esterni alla SSML) inquadrati nei settori scientifico-disciplinari di riferimento per le attività formative caratterizzanti individuate nell’allegato 3 del DM 4 agosto 2000 (s.o. n 170 alla G.U. n 245 del 19 ottobre 2000).

Comitato scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico ha funzioni di monitoraggio e di valutazione del funzionamento della Scuola e dei risultati scientifici e didattici. Il CTS è composto da tre componenti tra cui il Direttore Scientifico, che lo preside, il Direttore della Didattica, e un docente interno della SSML. Il CTS invia ogni anno, alla preposta Commissione del Ministero dell’Università e della Ricerca, una relazione sul funzionamento della Scuola e sull’attività scientifica e didattica svolta nell’anno immediatamente precedente, nonché sul programma per l’anno accademico successivo.

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